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Vado al MAST

Vado al MAST

Nato a Bologna nel settembre 1986 sono ormai 31 anni che tutte le volte in cui la mia città si mobilita per organizzare eventi, mostre ed iniziative rimango davvero a bocca aperta! La mia passione per il mondo della moda mi porta sempre a vedere tutto sotto un aspetto di bellezza pura, che in qualche modo racconta attraverso mille sfaccettature tutto ciò che il gusto ed il bello viene raccontato dall’uomo. Uno dei settori dove lavoro è la fotografia, spesso collaboro con fotografi e stylits  per raccontare delle vere e proprie “storie” dove gli outfit, il makeup ed i capelli comunicano attraverso gli scatti i vari modi di essere, dove al proprio interno una persona può riconoscersi. Anche se di un settore diverso dal mio, mi sono molto divertito e visitare la mostra della BIENNALE DI FOTOGRAFIA DELL’INDUSTRIA E DEL LAVORO, organizzata dal MAST. (Manifattura di Arti Sperimentazione e Tecnologia) che dal 12 ottobre al 19 Novembre 2017, è andata in scena dislocata in dodici mostre in altrettanti spazi espositivi della città di Bologna, dal Mambo alla Pinacoteca Nazionale, dal Museo Civico Archeologico al Teatro San Leonardo. Luoghi che permettono di intrecciare l’evoluzione del linguaggio fotografico con lo sviluppo culturale della città in uno spirito di collaborazione, in oltre tutti facilmente raggiungibili a piedi, un’occasione in più per visitare la città e magari scoprire anche qualcosa di nuovo.

Le foto viste, parlano in maniera ampia e trasversale del concetto di industria e di lavoro creato dall’uomo, un mix di vedute diverse raccontate attraverso gli obbiettivi fotografici, ma non solo, infatti dietro la macchina fotografica ci sono persone, emozioni e culture differenti, e tutto questo è palesemente tangibile nel vedere gli scatti! Tutti i fotografi hanno presentato progetti differenti, per dimensioni, colori, inquadrature e soprattutto location.

Un esperienza bellissima, dove oltre a riscoprire luoghi fantastici di Bologna, ho potuto approfondire alcune conoscenze personali sul mondo della fotografia per trarne ispirazione sul mondo della moda capelli, tutto ciò che ci circonda può essere oggetto di nuove idee, importante è avere la capacità di interpretare nel modo corretto e fruibile il proprio stile

 

 

Alcune informazioni utili (Wikipedia)

Il MAST. Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia è un centro polifunzionale e spazio espositivo realizzato a Bologna dalla omonima Fondazione MAST dell’imprenditrice e filantropa Isabella Seragnoli. Ospita sia collezioni permanenti che mostre temporanee. All’interno si trovano gallerie espositive, un auditorium, una academy, un asilo nido, un centro wellness, un ristorante e una caffetteria, e all’esterno un parco delle sculture con pezzi monumentali di Olafur Eliasson, Anish Kapoor, Arnaldo Pomodoro e Mark Di Suvero.

Il MAST viene inaugurato da Isabella Seragnoli in presenza delle autorità e del Presidente del Consiglio Enrico Letta il 4 ottobre 2013[1]. L’area espositiva è aperta al pubblico dal 7 ottobre 2013, mentre tutti gli altri spazi sono disponibili dalla prima metà del 2014.

In concomitanza con l’apertura della galleria, la Fondazione MAST propone anche la prima edizione di “Foto/Industria”, la Biennale di fotografia industriale dedicata a impresa e lavoro, prima iniziativa al mondo dedicata alla fotografia industriale, curata da François Hébel, direttore dei Rencontres internationales de la photographie d’Arles, che comprende 17 esposizioni in 10 luoghi della città. Il complesso del MAST, di oltre 25 000 m², si colloca nella prima periferia bolognese, in zona Santa Viola, nel quartiere Reno.

Il progetto è firmato da Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, architetti dello Studio Labics di Roma, risultati vincitori del concorso indetto nel 2005 dalla G.D del gruppo Coesia. Durante i lavori di costruzione, il cantiere è stato fotografato da Gabriele Basilico.